Meteo Faenza mette a confronto due previsioni meteo diverse per la stessa città e le affianca alle misure reali della centralina. Quando le due previsioni sono d'accordo la previsione è più affidabile; quando non lo sono, è un segnale di incertezza. Questa pagina spiega da dove vengono i dati e come vengono calcolate le indicazioni dell'app.
I due modelli
Un modello meteorologico è una simulazione al computer dell'atmosfera: parte dallo stato attuale (misure di stazioni, satelliti, palloni sonda) e calcola come evolverà nelle ore successive. L'app usa due modelli della famiglia ICON, sviluppata dal servizio meteorologico tedesco.
ICON-2I
Chi lo produce
ItaliaMeteo-ARPAE
Area
Italia e mari vicini
Dettaglio
griglia di 2,2 km
Quanto in avanti
circa 3 giorni e mezzo
Nuova previsione
ogni 12 ore
Molto dettagliato: vede meglio l'effetto di colline, Appennino e costa e i fenomeni locali, come i temporali estivi. Copre però meno giorni.
ICON-EU
Chi lo produce
Deutscher Wetterdienst (DWD)
Area
Europa
Dettaglio
griglia di 7 km
Quanto in avanti
circa 5 giorni
Nuova previsione
ogni 3 ore
Meno dettagliato, ma più frequente e con un orizzonte più lungo: utile per i giorni successivi e per seguire l'evoluzione delle perturbazioni a scala europea.
Nell'app ICON-2I è sempre verde acqua e ICON-EU sempre arancio. Oltre l'orizzonte di un modello i suoi valori mancano ("—").
Nelle Impostazioni, alla voce "Modelli", si può scegliere di vedere le previsioni di uno solo dei due. In quel caso giorni, tragitti, grafico e dettaglio orario usano solo il modello scelto e manca il giudizio di concordanza; la probabilità di pioggia, che viene dagli ensemble, resta sempre visibile.
I dati li scarica il server dell'app, non il tuo browser: ogni 15 minuti controlla se un modello ha pubblicato una nuova previsione e solo allora la scarica, così compare poco dopo l'uscita. Gli scenari dell'ensemble li riscarica ogni 3 ore; se un aggiornamento non riesce usa quelli precedenti (fino a 12 ore). Con l'app aperta, il browser chiede al server se ci sono novità ogni 10 minuti.
Previsione singola e ensemble
ICON-2I e ICON-EU sono previsioni deterministiche: ognuna calcola un solo scenario, quello ritenuto più probabile. Ma l'atmosfera è caotica: piccolissime differenze nello stato di partenza possono portare, dopo qualche giorno, a risultati molto diversi.
Per misurare questa incertezza il DWD calcola anche l'ensemble ICON-EU-EPS: lo stesso modello europeo viene rilanciato 40 volte, ogni volta con condizioni di partenza leggermente diverse (e a risoluzione più bassa). Si ottengono 40 scenari plausibili, per circa 5 giorni.
Per le prime 48 ore circa l'app usa anche l'ensemble ICON-D2-EPS, sempre del DWD: 20 scenari a 2,2 km, una risoluzione simile a quella di ICON-2I, che descrive meglio temporali, colline e Appennino.
Se gli scenari sono simili, la previsione è stabile e affidabile.
Se divergono, la situazione è incerta: i modelli possono cambiare idea nei prossimi aggiornamenti.
Per questo può succedere che entrambi i modelli prevedano 0 mm e allo stesso tempo l'app indichi una probabilità di pioggia del 40%: lo scenario principale è asciutto, ma in 16 scenari su 40 piove. Non è una contraddizione, è l'informazione sull'incertezza.
La probabilità di pioggia
La probabilità è calcolata contando quanti scenari di ciascun ensemble prevedono pioggia nel periodo considerato:
probabilità = scenari con almeno 0,2 mm ÷ scenari totali
Esempio: se in un'ora 12 scenari su 40 di ICON-EU-EPS danno almeno 0,2 mm di pioggia, la probabilità per quell'ora è del 30%.
Dove ci sono entrambi gli ensemble (le prime 48 ore circa) la probabilità è la media delle due: ognuno pesa uguale, anche se ICON-EU-EPS ha il doppio degli scenari. Esempio: 12 su 40 (30%) e 10 su 20 (50%) danno il 40%. Il dettaglio mostra il conteggio di ciascuno.
Perché 0,2 mm
Con soglie più basse conterebbero come "pioggia" anche poche gocce. 0,2 mm è la stessa soglia usata per dire che uno dei due modelli "vede pioggia", così modelli e probabilità parlano della stessa cosa.
Ora per ora e su un intervallo
Nel dettaglio orario e nel grafico delle precipitazioni la probabilità è calcolata ora per ora. Per un intervallo (le fasce di 6 ore di Oggi, Domani e Dopodomani, o un tragitto in bici) l'app conta gli scenari bagnati: quelli che danno almeno 0,2 mm in almeno una delle ore dell'intervallo.
Non si prende la probabilità più alta tra le singole ore, perché sottostimerebbe il rischio: scenari diversi possono far piovere in ore diverse dello stesso intervallo. Esempio reale: ore singole al 45% e al 23%, ma pioggia nell'intervallo nel 50% degli scenari.
Non basta invece che la pioggia arrivi a 0,2 mm sommando più ore: i dati sono arrotondati a 0,1 mm e due ore di pioviggine da 0,1 mm farebbero contare come "pioggia" uno scenario quasi asciutto. Per questo serve almeno un'ora con 0,2 mm. I millimetri indicati nel dettaglio sono invece il totale dell'intervallo.
Per le ore incluse solo in parte (es. 12:30–13:00) la pioggia di quell'ora è conteggiata in proporzione, assumendo che sia distribuita in modo uniforme.
Quanta pioggia
Una probabilità alta non significa pioggia forte. Per questo il dettaglio indica anche quanta pioggia danno gli scenari bagnati: il valore tipico e il massimo, descritti a parole.
Valore tipico
Descrizione
meno di 0,5 mm
qualche goccia
0,5 – 2 mm
pioggia debole
2 – 5 mm
pioggia moderata
oltre 5 mm
pioggia forte
Orario approssimato
Nelle prime 48 ore circa l'ensemble fornisce un dato per ogni ora; oltre, un dato ogni 3 ore. In quel caso non si sa in quale delle tre ore cada la pioggia e la probabilità di un intervallo breve è meno precisa: l'app lo segnala con la nota "Orario approssimato".
Nelle fasce della giornata
Sotto i box dei due modelli c'è una riga, segnata da una goccia, con la probabilità che piova in ciascuna fascia (notte, mattina, pomeriggio, sera): una barra che si riempie in proporzione e la percentuale. È un dato comune ai due modelli, perché viene dall'ensemble, quindi compare una volta sola. I millimetri in azzurro dentro i box sono invece quelli previsti da ciascun modello. Toccando una cella della riga si vede il dettaglio.
Nei tragitti in bici
Per ogni intervallo del tragitto in bici l'app combina i due modelli con la probabilità. Nome e orari si scelgono nelle Impostazioni, alla voce "Intervalli monitorati": fino a 6 intervalli (al massimo 3 nello stesso giorno), ognuno con i giorni della settimana in cui vale, così si possono avere orari diversi in giorni diversi (predefiniti 06:45–08:00, 12:30–15:00, 17:00–18:30, tutti i giorni). Ogni giorno mostra solo gli intervalli di quel giorno della settimana.
Indicazione
Quando
Pioggia
entrambi i modelli prevedono pioggia e probabilità ≥ 30%, oppure uno solo e probabilità ≥ 60%, oppure probabilità ≥ 80%; oppure Sta piovendo adesso secondo la centralina e il tragitto è in corso o inizia entro 30 minuti
Asciutto
nessun modello prevede pioggia e probabilità sotto il 20%
Rischio
nessun modello prevede pioggia, ma probabilità ≥ 20%
Incerto
tutti gli altri casi (es. un modello prevede pioggia, l'altro no, con probabilità media)
Se nelle Impostazioni è scelto un solo modello, il verdetto considera solo quello (con le regole di "uno solo"); se il modello non copre il tragitto resta solo la probabilità.
Toccando un tragitto si vede il dettaglio: millimetri di ciascun modello, probabilità, quantità di pioggia negli scenari bagnati e il motivo dell'indicazione.
Il verdetto non usa la media dei millimetri dei due modelli: con 2 mm da un modello e 0 dall'altro la media direbbe "1 mm", nascondendo proprio il disaccordo.
Fasce orarie e concordanza
Le fasce di 6 ore
Ogni giornata è divisa in notte (0–6), mattina (6–12), pomeriggio (12–18) e sera (18–24). Per ogni fascia: temperatura media, pioggia totale e un'icona.
Se c'è un temporale, anche di un'ora sola, l'icona è il temporale.
La pioggia compare solo se è rilevante per la fascia: almeno 2 ore di pioggia oppure almeno 1 mm in totale. Allora l'icona ne indica l'intensità in base ai millimetri previsti nella fascia (vedi le icone qui sotto). Altrimenti l'icona mostra il tempo prevalente (sereno, nuvoloso o nebbia) e i millimetri restano scritti sotto la temperatura.
Per la fascia in corso l'icona considera solo le ore che devono ancora arrivare.
Sotto i due box, la riga con la goccia indica la probabilità di pioggia di ogni fascia, calcolata con l'ensemble (vedi sopra).
Le icone delle fasce
Ogni icona è mostrata di giorno e di notte. Le soglie della pioggia sono le stesse usate per descrivere la quantità nel dettaglio della probabilità.
Icona
Significato
Pioggia: l'intensità dipende dai millimetri previsti dal modello nella fascia
Qualche goccia: meno di 0,5 mm
Pioggia debole: da 0,5 a 2 mm
Pioggia moderata: da 2 a 5 mm
Pioggia forte: oltre 5 mm (nuvola scura)
Altre precipitazioni: come le indica il modello
Rovesci: pioggia a tratti, alternata a schiarite
Temporale: ha sempre la precedenza, anche se dura un'ora sola
Neve
Pioggia o neve gelata
Senza pioggia rilevante: il tempo prevalente nella fascia
Sereno (di notte la luna)
Poco nuvoloso
Parzialmente nuvoloso
Coperto
Nebbia
I dati di pioggia di un'ora si riferiscono all'ora precedente: il valore delle 7:00 descrive la pioggia caduta tra le 6 e le 7. L'app ne tiene conto, quindi la fascia 6–12 contiene davvero la pioggia tra le 6 e le 12.
Concordanza dei modelli
Per ogni giorno l'app confronta ICON-2I e ICON-EU e assegna dei punti di disaccordo:
Criterio
Punti
temperature massime o minime diverse di almeno 1,5° (di almeno 3°)
1 (2)
pioggia in fasce diverse: in una fascia un modello dà almeno 1 mm e l'altro quasi niente (in due o più fasce)
1 (2)
piove per entrambi, ma uno ne prevede almeno il doppio dell'altro e almeno 3 mm in più
1
temporale previsto da un solo modello
1
raffiche diverse di almeno 15 km/h, con almeno un modello sopra 30 km/h
1
0 punti: modelli concordi · 1 punto: lievi differenze · 2 o più: modelli discordi. Toccando l'etichetta si vede il motivo.
La centralina
Il riquadro "Adesso" mostra le misure reali dell'Osservatorio Meteorologico "E. Torricelli" di Faenza (meteofaenza.it): temperatura con minima e massima del giorno, umidità, vento, pioggia caduta da mezzanotte e raffica massima.
Il server dell'app legge la centralina ai minuti :00, :10, :20, :30, :40 e :50 e conserva le letture; l'app chiede la nuova misura al server poco dopo. Aprendo l'app (o tornandoci) la chiede subito solo se l'ultima ha più di 10 minuti; altrimenti mostra quella salvata e aspetta la lettura programmata. Se la misura ha più di 30 minuti viene segnalata come "non aggiornata".
Pioggia in corso
La centralina fornisce solo i millimetri caduti da mezzanotte. Confrontando la misura con una lettura di 8–40 minuti prima l'app capisce se Sta piovendo e lo scrive in alto nel box della centralina ("Sta piovendo"). Le letture precedenti le conserva il server, quindi l'indicazione c'è subito, anche appena aperta l'app. Se Sta piovendo, un tragitto in corso o che inizia entro 30 minuti diventa Pioggia, qualunque cosa dicano i modelli; il dettaglio riporta anche cosa prevedevano.
Temperatura corretta
Nel grafico della temperatura le linee tratteggiate sono le previsioni dei due modelli corrette con la centralina: l'app calcola la differenza tra la temperatura misurata e quella prevista nello stesso momento e la applica alle ore successive, dimezzandola ogni 3 ore e azzerandola dopo 12. Differenze di oltre 5 °C non vengono usate (più probabile una misura anomala). I box dei giorni mostrano invece le previsioni originali, per non alterare il confronto tra i modelli.
Le medie del periodo
Per capire se una giornata è più calda o più fresca del normale, l'app confronta le temperature con le medie del periodo: la massima e la minima medie di quel giorno dell'anno nel trentennio 1991–2020.
Nelle card dei giorni, accanto alla massima e alla minima di ogni modello c'è lo scarto dalla media (es. +2°).
Nel riquadro Adesso, lo scarto della minima e della massima misurate oggi dalla centralina (la massima è quella raggiunta finora).
Nel grafico della temperatura, due linee punteggiate grigie indicano la massima e la minima medie.
Gli scarti sono arancio se si è sopra la media, blu se si è sotto, grigi (±0°) se si è nella media. Passando il mouse su uno scarto si vede il valore medio.
Le medie vengono dall'archivio storico di Open-Meteo, che ricostruisce le temperature del passato con la reanalisi ERA5-Land (Copernicus, griglia di circa 9 km). Per ogni giorno è la media dei 30 anni su una finestra di ±7 giorni, così le irregolarità dei singoli giorni si compensano. Il server dell'app le scarica una volta e le aggiorna una volta l'anno.
Sono medie di una cella della griglia, non della centralina: possono scostarsi di qualche decimo o di circa un grado dalle medie misurate a Faenza.
La verifica delle previsioni
La pagina Verifica confronta, per i giorni passati, le previsioni con quello che è successo davvero secondo la centralina. Il server conserva ogni previsione scaricata e le letture della centralina ogni 10 minuti, da cui ricava la pioggia caduta ora per ora.
Si verifica la previsione disponibile la sera prima (l'ultima scaricata prima della mezzanotte del giorno) oppure quella di due giorni prima.
Per ogni fascia di 6 ore e per ogni intervallo monitorato: pioggia misurata, pioggia prevista da ciascun modello e probabilità. Una previsione è corretta se prevede pioggia (almeno 0,2 mm) quando piove o niente pioggia quando non piove; altrimenti è un falso allarme o una pioggia non prevista.
Minima e massima previste (dalle ore) confrontate con quelle misurate.
Il riepilogo del periodo mostra, per modello, la quota di fasce previste correttamente e gli errori medi, e per la probabilità quante volte ha piovuto quando era bassa, media o alta: una probabilità affidabile del 30% vede pioggia circa 3 volte su 10.
Il giorno di oggi è mostrato come "in corso": le fasce già trascorse si possono già giudicare, il totale del giorno e le temperature no. La verifica è disponibile dai giorni in cui il server era attivo.
Limiti
Tutte le soglie (0,2 mm, 20%, 30%, 60%…) sono scelte ragionevoli per l'uso quotidiano, non standard meteorologici.
Più ci si allontana nel tempo, meno le previsioni sono affidabili: per dopodomani conviene guardare soprattutto la concordanza e la probabilità.
I modelli descrivono una media su una cella di griglia (2,2 o 7 km): un temporale molto localizzato può colpire una zona e non quella accanto.
I dati arrivano da servizi esterni (Open-Meteo, meteofaenza.it): se non rispondono l'app mostra gli ultimi dati salvati. Le previsioni scaricate da più di un giorno non vengono più mostrate.